COOPERATIVA SOCIALE EUROPA arl
 
 

INIZIATIVA COMUNITARIA OCCUPAZIONE – INTEGRA-

PROGETTO "ATTESE EDUCATIVE

COD. NAZ. 0545/E2/I/R COD. EUR. I – 1997 –IT-539
 


A conclusione dell’intervento del Progetto "Attese Educative", Iniziativa Occupazione Settore Integra II Fase, promosso ed attuato dalla Cooperativa Sociale Europa, si presentano qui alcune informazioni generali sulle tre tematiche approfondite durante il percorso formativo, ovvero sui nomadi ed immigrati, sui malati terminali e sui nuovi adolescenti con l’obiettivo di stimolare la messa in atto di quei meccanismi capaci di favorire la riproducibilità e la trasferibilità dell’iniziativa (effetto moltiplicatore) anche in altri contesti non direttamente coinvolti nel progetto. Il seguente documento, oltre a presentare in modo sintetico l’Iniziativa Comunitaria Occupazione Integra e la Cooperativa Sociale Europa, intende delineare brevemente le caratteristiche generali del progetto "Attese Educative". Per ogni area tematica , infine, vengono forniti degli spunti di riflessione, una raccolta bibliografica e dei referenti coinvolti nei settori specifici fruibili per ulteriori approfondimenti.
 
CHI SIAMO


BREVE DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Il desiderio di orientarci anche verso il campo della prevenzione, ci ha condotto verso la scelta di un tipo di progetto che fosse rivolto alla Formazione degli Educatori Professionali, che lavorano per primi nel campo sociale e che devono confrontare la loro professionalità con i nuovi bisogni che emergono in una società come la nostra, in continua trasformazione.

Il progetto è finalizzato soprattutto allo sviluppo della capacità di orientare il lavoro in senso più globale, partendo dalla considerazione che il disagio del singolo è legato al disagio del contesto in cui è inserito.

In particolare sono state sviluppate tre aree nelle quali l’Educatore può, con gli adeguati strumenti, coprire nuovi bisogni sociali emergenti, trovando quindi più facilmente una collocazione lavorativa. Le tre aree prese in considerazione sono state quella dell’allungamento dell’età giovanile, l’assistenza dei malati terminali, gli immigrati e i nomadi. E’ stato inoltre aggiunto un piccolo modulo su sbocchi occupazionali e imprenditoria, che aveva come obiettivo principale quello di fornire nozioni di base sul "come" organizzare ad es. una Associazione, una Cooperativa, quindi sul "cosa" fare per attivarsi in questo senso. Sono stati trattati, inoltre, aspetti relativi al riconoscimento legislativo della figura dell’Educatore Professionale.
 
 


DESTINATARI DEL PROGETTO

Il progetto era rivolto agli Educatori Professionali , già in possesso di tale titolo , che volevano approfondire le tematiche del corso e, soprattutto, che erano motivati ad aumentare le loro possibilità di crescita e di inserimento lavorativo in tali settori. E’ stata offerta, inoltre, la possibilità di usufruire dell’opportunità tante volte sottolineata di una Formazione che vada al di là della semplice trasmissione di contenuti teorici, ma affronti problemi concreti e reali al fine di sviluppare ipotesi di lavoro.
 
 


FORMAZIONE SPECIFICA PER L’INSERIMENTO LAVORATIVO

Il ruolo dell’Educatore è visto e definito come costruttore e diffusore di un concetto di solidarietà e come coordinatore tra Amministratori ed Organismi locali. A tale fine sono stati forniti durante il corso strumenti e conoscenze pratiche per sviluppare attività finalizzate al mondo del lavoro (contatti con le istituzioni pubbliche, creazione di cooperative, associazioni culturali e/o di volontariato, ecc.).
 
 


SETTORE ECONOMICO NEL QUALE SI REALIZZERA’ L’INSERIMENTO LAVORATIVO

L’attività formativa, intesa a riqualificare la figura dell’educatore professionale, ha riguardato argomenti di emergenza sociale (giovani, nomadi e immigrati, malati terminali), quindi questo è stato il settore economico nel quale gli educatori verranno orientati.

Come tutte le attività formative, anche quella del progetto in questione non è fine a se stessa ma ha come intenzionalità l’inserimento lavorativo proprio nei settori di riferimento , per cui la formazione si configura come propedeutica alla capacità di affrontare con cognizione di causa le complesse tematiche a cui si è accennato.

Le caratteristiche del progetto "Attese Educative" lo pongono in una posizione preminente nelle priorità regionali di sviluppo.

Il rapporto col territorio è stato evidenziato dal vivo interesse sociale e culturale degli Amministratori locali verso le tematiche oggetto dell’intervento in quanto investono trasversalmente l’intera società nel contesto di riferimento della Regione Lazio.

Proprio per rispondere a queste esigenze sempre più pressanti, gli amministratori hanno individuato nella formazione del formatore professionale uno degli elementi capaci di capire, prima, e di intervenire, poi, proponendo soluzioni innovative ed efficaci.

Affrontare tematiche complesse ed articolate come quelle da noi proposte significa anche dotarsi di nuove competenze professionali, prima attraverso la ricerca sul campo, poi attraverso lo strumento dell’azione formativa ed infine nell’analisi dei risultati e nella loro diffusione.

Un aspetto importante da sottolineare è che il progetto "Attese Educative" intende inserirsi appieno in quelle iniziative che investono l’intero sistema educativo note anche come Formazione Permanente e Continua , al fine di offrire possibilità di aggiornamento e di confronto a quegli operatori sociali che rischiano di perdere le professionalità acquisite e di essere esclusi dal mercato del lavoro.
 
 


METODOLOGIA DI LAVORO

Sono state utilizzate metodologie prevalentemente di tipo interattivo, in modo da poter raggiungere i tre obiettivi di base della formazione degli adulti (sapere, saper fare, saper essere): apprendimento attraverso discussioni di gruppo, simulazioni, giochi di ruolo, esercizi di problem solving, in modo che il trasferimento di informazioni non fosse unidirezionale, ma circolare.
 
 


      I TEMI TRATTATI


 
 
 


STRUTTURA DEL CORSO

Il corso è stato articolato in tre cicli. Ogni ciclo, della durata di circa sei mesi, ha previsto quattro moduli, uno per ciascuna delle aree tematiche per un totale di 312 ore.
 
 

NOMADI ED IMMIGRATI

MALATI TERMINALI

NUOVI ADOLESCENTI