MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
DIREZIONE GENERALE DELLA COOPERAZIONE
Lg. 59/92 – art. 11 comma 6, circ. 162/97
CONSORZIO DI COOPERATIVE SOCIALI
RELAZIONE SINTETICA
A conclusione del Progetto “Migliorare”, finanziato con il contributo del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale Direzione Generale della Cooperazione circ. 162/97 – lg. 59/92 – art. 11 comma 6, e attuato dal consorzio di cooperative sociali Consorzio Acquaviva, si presenta qui una relazione sintetica sulle attività realizzate e sui risultati ottenuti, rimandando ulteriori approfondimenti in altra sede a chiunque intenda conoscere in modo più specifico la nostra esperienza.
Il Progetto “Migliorare” ha inteso dare vita ad un mix ben assortito di azioni capaci, per la qualità dei contenuti trattati, e, soprattutto, per le modalità operative con le quali sono state implementate, di far fruire le organizzazioni e le loro risorse umane della Formazione Continua della quale abbisognano per passare dallo spontaneismo volontaristico, che ne ha caratterizzato – e che ancora per certi versi ne caratterizza – l’agire cooperativo, all’azione consapevole di Imprenditori Cooperativi, le cui azioni dovranno essere orientate al mercato e saldamente centrate sull’ attenzione ai “clienti interni ed esterni”.
In coerenza con l’esigenza di offrire ai partecipanti un mix di azioni formative/informative/consulenziali “tagliate su misura”, il progetto ha inteso sviluppare i seguenti macro-contenuti:
· L’analisi delle problematiche committente/operatore;
· Le teorie e le tecniche per lo sviluppo ed il controllo delle dinamiche relazionali “operatore/utente”;
· La qualità dell’assistenza domiciliare;
· La cooperazione sociale come strumento al servizio dei cittadini;
· L’evoluzione dal mutualismo alla solidarietà;
· L’autogestione come variabile organizzativa;
· L’efficienza e la partecipazione nel management cooperativo;
· Le tecniche di direzione aziendale per l’impresa cooperativa.
DURATA DEL PROGETTO 6 MESI
DESTINATARI
I destinatari del progetto sono state 30 persone, provenienti da diversi contesti organizzativi caratterizzate da una omogeneità di fabbisogni formativi e organizzativi cui si offriva la possibilità di migliorare le performances a partire dalla loro condizione reale di operatori sociali:
· Personale di consorzi e delle organizzazioni cooperative associate
· Soci cooperatori interni alle cooperative stesse
· Operatori esterni con la qualifica di “Assistenti domiciliari e dei servizi tutelari”
· Operatori socio-sanitari e culturali in generale.
ATTIVITA’ CORSUALI
270 ORE per ciascuno dei due moduli
Il Progetto in argomento, muovendo da una rigorosa analisi dei fabbisogni formativi/organizzativi delle persone e delle organizzazioni cui appartenevano, ne ha assunto integralmente la domanda in termini di miglioramento delle prestazioni, tecniche e relazionali, proponendo interventi in scala con le loro effettive possibilità di fruirne attraverso una gamma di azioni così integrate:
· Interventi in aula, ridotti al minimo praticabile (10 moduli settimanali della durata di 14 ore cadauna articolate in tre momenti - un sabato da 8 ore e due mattine da 3 ore cadauna - per un totale di 140 ore di aula).
· Stage aziendale, svolto prioritariamente presso i propri contesti organizzativi, cooperativi e non, articolato in 3 moduli settimanali da 30 ore cadauno, (6 ore per 5 gg/settimana) per un totale di 90 ore.
· Assistenza individuale con formazione/consulenza personalizzata in affiancamento erogata individualmente e per piccoli gruppi, per un totale di 40 ore di attività formativo-consulenziale per ogni allievo.
DESCRIZIONE DELL’ATTIVITA’ PROGETTUALE
La descrizione di seguito esposta si riferisce alla realizzazione delle varie fasi del progetto:
- Promozione e selezione
- Realizzazione del programma didattico
- Valutazione
- Diffusione
PROMOZIONE
L’attività di promozione, per entrambi i moduli, è avvenuta attraverso due modalità.
Dapprima è stato pubblicato il bando di selezione su stampa regionale e nazionale, i cui destinatari, 15 allievi per ogni modulo, dovevano essere in possesso di uno dei seguenti requisiti:
a. personale di consorzi o cooperative sociali;
b. assistenti domiciliari e dei servizi tutelari;
c. operatori socio-sanitari.
Sono stati affissi, inoltre, manifesti presso le Circoscrizioni di Roma e l’Agenzia Regionale per l’Impiego, la Direzione Provinciale del Lavoro di Roma e delle altre province del Lazio, i centri Informagiovani.
SELEZIONE
La selezione dei partecipanti è stata realizzata sulla base delle richieste di partecipazione al corso. Dei 58 candidati che si sono proposti, sono stati scelti coloro i quali rispondevano ai requisiti richiesti, secondo la seguente modalità:
a. somministrazione schede di valutazione;
b. colloquio.
Il primo metodo ha dato la possibilità di conoscere l’allievo, il suo curriculum e il suo grado di conoscenza riguardo alla dimensione organizzativa ed all’impresa in particolare. Il colloquio ha permesso, invece, di esplorare in modo più approfondito le motivazioni e l’interesse a seguire un corso come quello da noi proposto.
La selezione è terminata con una graduatoria finale, in cui sono stati individuati i partecipanti al corso.
Le caratteristiche dei partecipanti sono state le seguenti:
I MODULO
| TITOLO DI STUDIO |
N. |
SESSO |
|
| |
|
M. |
F. |
| Diploma
media inferiore |
n. 3 |
1 |
2 |
| Diploma
media superiore |
n. 7 |
3 |
4 |
| Laurea |
n. 5 |
2 |
3 |
| |
Tot. 15 |
Tot. 6 |
Tot. 9 |
II MODULO
| TITOLO
DI STUDIO |
N. |
SESSO |
|
| |
|
M |
F |
| Diploma
media inferiore |
n. 2 |
1 |
1 |
| Diploma
media superiore |
n. 11 |
5 |
6 |
| Laurea |
n. 3 |
0 |
3 |
| |
Tot. 16 |
Tot. 6 |
Tot.10 |
Sia nel primo che nel secondo modulo, quasi tutti i partecipanti lavoravano in ambito sociale come assistenti domiciliari o come operatori sociali, presso comunità alloggio, ludoteche, ecc. Tutti, comunque, avevano avuto esperienze nella cooperazione.
FREQUENZA
La partecipazione degli allievi ad entrambi i moduli è da considerare soddisfacente sia in termini qualitativi che quantitativi. Le assenze sono state contenute in termini fisiologici, in considerazione degli impegni lavorativi dei partecipanti.
REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA DIDATTICO
Il percorso formativo, sia del primo che del secondo modulo, è stato sostanzialmente realizzato, considerate le caratteristiche di flessibilità insite nel progetto.
L’attività d’aula, con lezioni, seminari, laboratori e giochi di simulazione, attraverso l’utilizzo di materiali didattici su diversi “media” e lo studio individuale e di gruppo, ha favorito approfondimenti su diverse aree tematiche, alla luce dei più recenti aggiornamenti.
Lo stage aziendale, per i partecipanti che già erano cooperatori, ha costituito un’occasione per “osservare” empiricamente le aree problematiche interne alla propria cooperativa al fine di poterle meglio dominare, mentre per coloro i quali cooperatori ancora non erano, ma aspiravano a diventarlo anche tramite la partecipazione al Progetto “MIGLIORARE”, lo stage ha costituito una preziosa occasione di “presa di contatto” con l’impresa cooperativa in azione.
La formazione/consulenza in affiancamento ha rappresentato l’innovazione più significativa in quanto ha consentito ai soci ed agli operatori di auto-osservare il proprio agire professionale, avvalendosi di un “alter ego” pronto ad analizzare l’insieme delle modalità attraverso cui la prestazione raggiunge l’utente al fine di migliorarne la qualità percepita, l’efficacia e l’efficienza.
In estrema sintesi, quelli che si sono proposti sono stati interventi di formazione altamente personalizzati e fortemente orientati sulle effettive possibilità che l’utente aveva di fruirne, caratterizzati da un alto grado di flessibilità e adattività. Questo ha consentito alla Direzione Didattica di procedere con itinerari formativi che, nei fatti, hanno assunto percorsi operativi fortemente unitari sul piano degli obiettivi da perseguire, ma altrettanto fortemente diversi, se necessario, sul piano delle modalità didattiche e dell’articolazione organizzativa con le quali gli obiettivi formativi sono stati perseguiti.
ATTIVITA’ DI AULA
Per quanto riguarda il primo modulo, la giornata di aula del 22.01.2000 non si è potuta tenere per indisponibilità della maggioranza dei partecipanti, mentre il relativo argomento è stato trattato il 28.01.2000 unitamente all’argomento di tale giorno.
Va rilevato che durante le fasi di aula n. 8;9;10, gli aspetti organizzativi e quelli del marketing sono stati trattati alla luce delle metodiche della qualità totale, e ciò, mentre riscontrava un preciso interesse manifestato dagli allievi, risultava aderente all’obiettivo del progetto che intendeva valorizzare efficienza e partecipazione nell’impresa cooperativa.
Nel secondo modulo, in considerazione del profilo dei partecipanti, si è attuato il programma nella sua formulazione originaria.
Nell’attività di aula, il Corso “MIGLIORARE” si è proposto come obiettivi principali di ampliare le conoscenze teorico-pratiche dei partecipanti sia per quel che concerneva la figura dell’operatore sia per quel che riguardava l’aspetto organizzativo.
Per quel che riguardava la figura dell’operatore si è cercato in primo luogo di esporre le variabili che incidono sulla qualità di un servizio all’utente, svolgendo anche esercizi e simulazioni di vario tipo con particolare attenzione ad un lavoro d’équipe.
Si è cercato, inoltre, di esporre l’importanza della comunicazione a tutti i livelli fra utente e operatore e fra operatori che lavorano in équipe, approfondendo le tematiche sull’assertività, sull’empatia e sulla relazione di aiuto.
Un notevole rilievo è poi stato dato al concetto di burn-out rendendo partecipi gli allievi attraverso l’esposizione delle proprie esperienze e si è cercato di fornire alcuni strumenti atti ad intervenire in campo preventivo e/o in presenza del processo.
In entrambi i moduli è emerso nei partecipanti un particolare interesse sugli argomenti riguardanti la costituzione, il funzionamento e la gestione di un’impresa cooperativa.
Il materiale distribuito (fotocopie di statuti, testi di leggi, ecc. e la dispensa elaborata) è stato ritenuto dagli allievi soddisfacente e pienamente rispondente ai quesiti e agli approfondimenti richiesti.
Ciò può essere ritenuto indicativo dell’interesse degli allievi a partecipare e, in alcuni casi, a costituire un’impresa cooperativa.
Gli aspetti organizzativi sono stati trattati attraverso una panoramica sulle principali tecniche di project manager, concretizzate nell’attività di stage con simulazioni pratiche ed interviste a testimoni chiave.
Si è cercato, altresì, di esporre in maniera chiara e dettagliata le maggiori problematiche burocratiche ed amministrative legate alla gestione dell’impresa Cooperativa.
ATTIVITA’ DI STAGE
Nell’ambito del progetto “Migliorare”, lo stage aziendale ha costituito un momento di osservazione “empirica” diretta di più realtà cooperative diversificate ( le cooperative aderenti al consorzio sono di tipo A e di tipo B), al fine di individuarne le problematiche emergenti per rispondervi adeguatamente.
L’attività di stage in entrambe le edizioni del progetto si è articolata in tre moduli.
Il primo modulo ha approfondito, attraverso interviste dirette a testimoni - chiave e osservazione partecipante, le seguenti tematiche:
- la psicologia della relazione con l’utente
- le variabili che incidono sulla qualità di un servizio alla persona
- il lavoro di équipe
- la sindrome del “burn out”.
Sono state coinvolte due figure che svolgono un ruolo di responsabilità e di coordinamento, rispettivamente della Comunità Alloggio per portatori di handicap e del S.A.I.S.H. (Servizio per l’Autonomia e l’Integrazione Sociale della Persona Handicappata), attività svolte dalle cooperative sociali aderenti al Consorzio in convenzione con il Comune di Roma.
Gli allievi hanno mostrato vivo interesse alle tematiche proposte, in quanto le figure intervistate lavorano sul campo da diversi anni e, quindi, hanno potuto dare delle risposte esaurienti e la testimonianza di un vissuto che ha dato contenuto a quanto proposto in aula.
Sono state poste delle domande specifiche sulla gestione della comunità alloggio, sulla prevenzione del burn out attraverso un sostegno psicologico e delle riunioni di supervisione, sulla necessità di un lavoro di rete che renda la qualità del servizio ottimale.
Sono state presentate le esperienze dirette dei responsabili su alcuni casi su cui gli allievi hanno potuto verificare ciò che avevano appreso in aula.
Il secondo modulo ha approfondito le seguenti aree tematiche:
- la costituzione, il funzionamento e la gestione delle cooperative sociali
- efficienza e partecipazione
- convenzione con gli enti pubblici.
Il testimone privilegiato per l’intervista e l’analisi delle procedure è stato il presidente di una delle cooperative sociali consorziate la quale lavora da diversi anni in convenzione con enti pubblici nel settore dei servizi sociali.
Sono state illustrate le modalità di costituzione di una cooperativa sociale con esemplificazioni statutarie, adempimenti di legge, redazione del bilancio ed altri adempimenti amministrativi.
Particolare interesse ha suscitato negli allievi il tema della partecipazione a gare di appalto per acquisizione di convenzioni. A tal fine sono stati forniti esempi concreti di partecipazioni a gare e di convenzioni acquisite, con l’illustrazione delle criticità connesse alla preparazione di un progetto e alla formulazione dell’offerta.
Il terzo modulo ha trattato i seguenti temi:
- le funzioni aziendali
- le tecniche di direzione aziendale.
In questo modulo è stata coinvolta la cooperativa sociale integrata del Consorzio che gestisce un’azienda agricola di dieci ettari a produzione biologica riconosciuta dall’A.I.A.B. e che ha inserito lavorativamente quattro soci portatori di handicap.
Il presidente della cooperativa ha illustrato ai partecipanti le problematiche inerenti alla costituzione, al funzionamento e alla gestione di una cooperativa integrata, alla produzione agricola biologica e la valenza riabilitativa dell’inserimento in agricoltura per il livello di autonomia del portatore di handicap.
La visita organizzata presso la struttura agricola della cooperativa ha suscitato un palese interesse negli allievi che hanno avuto modo di sperimentare dal vivo un momento di autentica integrazione sociale lavorativa.
Le figure professionali coinvolte come tutor di stage sono stati professionisti nei settori dell’imprenditoria sociale, presidenti di cooperative sociali ed esperti di gestione delle risorse umane e di management organizzativo.
La presenza di tre tutor ha permesso di seguire più da vicino gli allievi nei loro lavori di gruppo ed individuale, finalizzando l’intervento ad una significativa possibilità di osservazione “dal vivo” delle aree critiche interne alle imprese sociali per poterle in ultima analisi circoscrivere e dominare.
ATTIVITA’ DI AFFIANCAMENTO/CONSULENZA
Nell’ambito dell’attività formativa del Progetto “Migliorare” l’elemento più innovativo è stato rappresentato dalla fase di affiancamento/consulenza, in quanto in essa convivevano formazione, assistenza e consulenza on the job.
Strutturata in 40 ore per ciascun allievo in entrambi i moduli, l’attività di affiancamento, svolta in parallelo alla fase di aula vera e propria, si è posta diversi obiettivi, tra i quali i predominanti sono stati:
· Fornire le tecniche e gli strumenti più aggiornati per leggere l’esperienza cooperativa come un’esperienza imprenditoriale
· Stimolare la capacità operativa e imprenditoriale attraverso lavori individuali e di gruppo, sollecitando il potenziale di ciascun allievo
· Far acquisire ai partecipanti elementi di pratica reale del “vissuto quotidiano” dell’impresa cooperativa in azione
· Favorire nei partecipanti l’auto-osservazione del proprio agire attraverso la familiarizzazione e padronanza degli strumenti concettuali metodologici trattati in aula.
La necessità di operare il “salto manageriale”, che è stata la chiave di volta di tutto il progetto, per essere più competitivi e, quindi, più efficaci sul mercato del lavoro, ha condotto a ridisegnare il ruolo del cooperatore, conducendolo ad assumere nuove competenze gestionali e ad autoanalizzare e ridisegnare le proprie modalità comportamentali.
A tal fine, l’attività di affiancamento, sia nel primo che nel secondo modulo, è stata caratterizzata da esercitazioni, individuali e a piccoli gruppi, volte a favorire l’acquisizione dei principali elementi necessari alla gestione dell’impresa e la consapevolezza delle diverse modalità del proprio agire.
E’ stata incentivata particolarmente l’autopromozione (come si compila correttamente un curriculum vitae e la lettera di presentazione, come si gestisce un colloquio di lavoro, come si risponde ad una inserzione, ecc.).
Sono state affrontate, inoltre, le tematiche delle nuove opportunità lavorative nel settore del no profit e della cooperazione offerte sia dal pubblico che dal privato (piani regionali, provinciali e comunali, avvisi di gara, progetti FSE, ecc.) e le modalità di accesso alle medesime.
A tal riguardo sono state proposte esercitazioni sulla preparazione e stesura di progetti nell’ambito dei servizi sociali attraverso le varie fasi previste come l’analisi del fabbisogno, la ricerca, la promozione, l’attuazione e sulla gestione dell’impresa cooperativa.
Sono state affrontate, sulla base dell’esperienza sul campo dei consulenti, le criticità emergenti nelle loro aziende cooperative di tipo A e B, quali ad esempio:
- le conflittualità relazionali interne ed esterne;
- l’importanza dell’orientamento alla qualità sia dei servizi prodotti che dei processi necessari a produrli;
- la relazione con l’utenza, la famiglia ed i servizi territoriali;
- lo stress organizzativo e la sua gestione;
- il rapporto con il territorio e le istituzioni.
Il dato più interessante, come emerge dalla valutazione, è stato la viva partecipazione alle attività svolte ritenute da tutti gli allievi innovative e rispondenti alle loro reali istanze.
La principale conseguenza è stata un reale ampliamento delle conoscenze teorico-pratiche in particolare sul piano delle competenze organizzative, gestionali e relazionali nell’ambito dell’impresa cooperativa, oltre che lo sviluppo dell’esigenza di “cimentarsi” individualmente nella ricerca di nuove opportunità lavorative nel settore della cooperazione stessa.
Una novità del secondo modulo è stato l’incremento dei consulenti che sono passati da 5 a 7, questo per favorire un rapporto più diretto con gli allievi che si sono sentiti più seguiti e più aiutati.
ATTIVITA’ DI VALUTAZIONE
L’attività di monitoraggio e di valutazione, svolta nell’ambito del Progetto “Migliorare”, è da considerarsi un supporto qualificato e determinante all’azione formativa, oltre a costituire uno stimolo alla sua analisi su tre livelli strategici:
- sul prodotto formativo ( i risultati della formazione)
- sul processo formativo ( l’iter di realizzazione del corso)
- sull’impatto (il cambiamento prodotto dall’azione formativa al fine di agevolare lo sviluppo della cooperazione).
Il modello di valutazione adottato non si è limitato nell’atto formale di espressione del giudizio ma è stato finalizzato, attraverso l’impiego di strumenti e metodi standard, a fornire indicazioni per impostare e ricalibrare l’intervento formativo all’inizio, in itinere e al termine.
L’attività di valutazione è stata articolata in modo da favorire il raggiungimento dei seguenti obiettivi:
- definire gli standard operativi
- verificare le analisi preventive e la rispondenza dei processi formativi predisposti
- verificare l’iter formativo sul versante del sapere, del saper essere e del saper fare
- monitorare l’intervento al fine di apportare dei “correttivi” mirati
- verificare l’efficacia formativa attraverso l’analisi dei risultati attesi e di quelli raggiunti.
I risultati che si intendevano raggiungere possono essere riassunti come segue:
- l’ampliamento delle conoscenze concernenti il miglioramento delle competenze organizzative, gestionali e relazionali dei partecipanti;
- il dominio da parte dei partecipanti degli strumenti operativi, concettuali e metodologici utili a “misurare” la qualità complessiva delle loro prestazioni in termini quantitativi (efficienza) ed in termini qualitativi (efficacia), a partire dalla percezione che l’utente ha della prestazione stessa (customer satisfaction);
- la padronanza delle tecniche di project manager per la gestione del “progetto cooperativo”;
- la crescita della cultura di impresa nella cooperazione.
Considerando i risultati/prodotti attesi, sono stati elaborati gli strumenti di verifica finalizzati a ricavare un adeguato feedback sull’efficacia didattica, l’andamento dei percorsi di apprendimento e il grado di soddisfazione dei partecipanti.
Gli strumenti di valutazione utilizzati sono stati:
1. un questionario di entrata, somministrato all’inizio di ogni modulo per verificare il grado conoscenza delle aree di approfondimento del corso, con una scala graduata tra il buono, il discreto, il sufficiente e il nullo;
2. un questionario finale, proposto al termine dell’attività formativa e in forma anonima. Nella prima parte l’allievo doveva valutare l’utilità del corso, le aspettative, le metodologie didattiche più apprezzate e fornire un giudizio sintetico sulle attività di aula, di stage e di affiancamento. La seconda parte, mirata a verificare il grado di conoscenza e competenza acquisito, era costituita da domande a scelta multipla sugli argomenti oggetto dell’intervento formativo.
Il questionario intermedio, previsto inizialmente, è stato accorpato a quello finale, sia perché il tempo che intercorreva tra la somministrazione del questionario di entrata e quello finale non era di tale durata da ritenere opportuno per la valutazione un ulteriore strumento, sia perché le riunioni intercorse nel periodo di formazione tra i docenti, il tutor, i consulenti di affiancamento e il direttore del corso hanno fornito una visione abbastanza chiara di quello che era l’andamento del corso e dei suoi punti critici.
Le riunioni, tenutesi all’inizio, durante e alla fine di ogni modulo, sono state finalizzate a mantenere il filo conduttore del corso e l’unitarietà degli obiettivi ed hanno costituito il luogo privilegiato per avviare una riflessione sull’evoluzione del corso e sugli eventuali “correttivi” da apportare.
Ogni modulo è stato predisposto con un intervento di presentazione all’inizio del corso e di verifica strategica alla fine, in cui ogni allievo si sentiva libero di esprimere la propria opinione.
Nel primo incontro si intendeva analizzare il rapporto tra obiettivi e aspettative sugli argomenti da trattare e fare un “contratto di formazione sull’intero modulo”. Sono stati, quindi, presentati i docenti, il contenuto delle lezioni, dello stage e dell’affiancamento e gli obiettivi didattici.
L’ultimo incontro permetteva, invece, di valutare con i partecipanti il livello di soddisfazione sul reale svolgimento dei moduli, il clima di gruppo e il rapporto con i docenti ed ha costituito uno spazio di rielaborazione concettuale dell’esperienza complessiva.
L’attività di valutazione è stata avviata con la somministrazione di un questionario di entrata, all’inizio di ogni modulo. Gli allievi che hanno compilato tale questionario, costituito da 9 nove items, sono stati nel primo modulo 21 ( 15 allievi effettivi e 6 allievi che hanno poi rinunciato) e nel secondo modulo 16 ( 15 effettivi ed un uditore).
L’elaborazione dei dati ha evidenziato che nel primo modulo il 67% dei partecipanti aveva un livello di conoscenza degli argomenti riguardanti l’organizzazione, la creazione e la gestione di un’impresa nullo e che l’81% non aveva mai sentito parlare di marketing dei servizi alle persone, come anche dei concetti di efficacia e di efficienza nel management cooperativo.
La percentuale dei partecipanti che aveva, invece, conoscenza sufficiente dell’assistenza domiciliare e della relazione di aiuto è stata del 76 % mentre il 14 % aveva una conoscenza discreta delle cooperative sociali e del burn out.
I dati elaborati del questionario di entrata hanno evidenziato, in sintesi, che il 47% dei partecipanti aveva una conoscenza pressoché nulla delle aree tematiche segnalate e, quindi, un reale fabbisogno formativo .
Nel secondo modulo, tenendo presente che i partecipanti che hanno compilato il questionario di ingresso sono stati 16, i dati acquisiti hanno evidenziato una carenza di informazioni da parte degli allievi relativamente agli argomenti riguardanti la creazione di un’impresa (31%) , il marketing dei servizi alle persone (25%) e le cooperative sociali (circa il 13%), comunque inferiore rispetto al primo modulo.
Tale dato è da attribuirsi al fatto che alcuni allievi del secondo modulo erano soci di cooperative e, quindi, già avevano una certa conoscenza degli argomenti.
Circa il 44% riteneva, inoltre, di avere una buona conoscenza dell’assistenza domiciliare e della relazione di aiuto ( alcuni allievi lavoravano come assistenti domiciliari) e il 37% della sindrome del burn out.
In conclusione, i dati del questionario di entrata del secondo modulo, insieme all’incontro in aula all’inizio del corso, hanno confermato, come nel primo modulo, un significativo interesse da parte dei partecipanti ad approfondire ulteriormente gli argomenti che sono stati poi parte integrante dell’intervento formativo nei momenti di aula, stage ed affiancamento.
Il questionario di uscita, compilato dagli allievi alla fine di ogni modulo, ha evidenziato i seguenti risultati.
Nel primo modulo, il 60% dei partecipanti ha ritenuto che il corso abbia fornito loro conoscenze nuove, contro il 27% circa che, invece, dal corso ha appreso soprattutto competenze e il 13 % comprensione ed uso delle tecniche operative.
Il modulo è stato molto soddisfacente per il 40% dei partecipanti, abbastanza soddisfacente per il 60%.
L’attività di aula è stata ritenuta ottima dal 20% degli allievi, buona dal 53%, mentre il 27% ha espresso un giudizio sufficiente.
Rispetto alle attività di stage il 47% degli allievi si è espresso favorevolmente giudicandole buone, il 40% le ha definite ottime mentre solo il 13% ha dato un giudizio sufficiente.
L’attività di consulenza/affiancamento ha ottenuto il 53% di giudizi ottimi, il 47% circa degli allievi, invece, ha considerato l’attività buona.
Il 60% ha valutato le metodologie didattiche adottate nel corso molto soddisfacenti, contro il 40% che le ha ritenute abbastanza soddisfacenti.
I contenuti sono risultati molto interessanti al 60% dei partecipanti, abbastanza interessanti al 33 % e poco interessanti solo al 7% circa.
Per quanto riguarda l’analisi dei risultati delle verifiche di apprendimento, emerge un quadro molto significativo.
Gli allievi, infatti, alle prove di verifica dell’attività di aula, consistenti in 5 domande a scelta multipla, che hanno risposto esattamente a tutte le domande sono stati il 47%, il 33% ha dato 4 risposte esatte su 5, il 13% 3 su 5 e solo il 7% ha dato 2 risposte esatte su 5).
Alle domande riguardanti l’attività di stage, il 33% ha dato 5 risposte esatte su 5, il 47% ha fornito 4 risposte corrette su 5, il 20% 3 su 5.
L’attività di affiancamento ha registrato il 60% di allievi che hanno dato tutte le risposte esatte, mentre il 33 % ha risposto correttamente a 4 domande su 5 e il 7% a 3 domande su 5.
Nel secondo modulo tale andamento positivo ha trovato un ulteriore conferma registrando solo una leggera flessione nella media complessiva delle risposte esatte fornite nell’attività di aula (il 69%) mentre la media è stata dell‘84 % nell’attività di stage e del 96 % nell’attività di affiancamento.
La verifica del secondo modulo ha evidenziato inoltre, che l’82% dei partecipanti ha ritenuto di aver acquisito dal corso conoscenze nuove mentre solo il 18 % ha affermato di aver compreso l’uso delle tecniche operative.
Le aspettative iniziali sono state realizzate per più del 73 % degli allievi, abbastanza realizzate dal 18 %, mentre il 9 % ha ritenuto, invece, il modulo poco soddisfacente.
Il giudizio sintetico sull’attività di aula ha registrato il 55% di partecipanti che ha espresso un’ottima valutazione, il 36% degli allievi ha fornito un giudizio buono e il 9% una valutazione sufficiente.
Per l’attività di stage, i giudizi sono stati ottimi per il 55% degli allievi, buoni per il 18% dei partecipanti e sufficienti per il 18 %, insufficienti per il 9%.
L’attività di affiancamento ha ottenuto dal 64 % degli allievi un giudizio ottimo, dal 27 % un giudizio buono e solo dal 9% una valutazione sufficiente.
Per concludere, possiamo affermare che, alla luce dei risultati ottenuti e rappresentati dalle tabelle e dai grafici allegati, dalla verifica di entrambi i moduli, è emersa una valutazione globale complessivamente molto positiva.
L’interesse mostrato durante il corso dagli allievi, evidenziato anche dai docenti di aula, dai consulenti di affiancamento, dai tutor di stage e dal direttore didattico, ha fornito un dato significativo su un alto livello di motivazione a migliorare anche le loro capacità imprenditoriali, finalizzate ad una collocazione più soddisfacente nel mondo del lavoro e allo sviluppo della cooperazione.
L’innovatività del Progetto “Migliorare”, anche nelle attività svolte, ha trovato, come nel caso dell’attività di affiancamento, un riscontro molto positivo, per cui si possono ritenere raggiunti gli obiettivi iniziali prefissati.
Ogni allievo, infatti, rappresentava una storia personale e professionale a sé stante su cui si è intervenuti in modo altamente personalizzato e fortemente orientato alle reali possibilità di fruizione. Questo ha consentito di procedere con itinerari formativi unitari sul piano degli obiettivi da perseguire, ma altamente diversi, se necessario, sul piano delle modalità didattiche e dell’articolazione organizzativa.
L’attività di diffusione dell’attività progettuale si è svolta attraverso due modalità:
- la prima con l’apertura di una pagina web in cui si possono consultare i risultati dell’attività formativa
- la seconda con la distribuzione di un opuscolo contenente le linee generali del progetto, le fasi realizzate e la valutazione finale.
Per ulteriori informazioni e approfondimenti è disponibile materiale multimediale ( pagina web, opuscolo, valutazione su cartaceo e dischetto). Rivolgersi a :
Tel.: 06.85.42.686 r.a. - Fax: 06.84.11.761
E-MAIL Presidente Consorzio Acquaviva: dima@consorzio-acquaviva.it
E-MAIL Consorzio Acquaviva: consorzio@consorzio-acquaviva.it